Un momento dedicato alla salute ginecologica
Visita Ginecologico a Altopascio (Lucca)
Durante la visita ginecologica valuto i genitali esterni e interni, la vagina, il collo dell’utero e la pelvi, prestando particolare attenzione alla delicatezza delle manovre e al benessere della paziente.
Come si svolge la visita ginecologica
La visita ginecologica consiste nella visualizzazione e nell’esplorazione strumentale e manuale dei genitali esterni e interni e, più in generale, della pelvi. Solo raramente può essere necessaria anche un’esplorazione rettale. Durante la visita osservo la vagina e il collo dell’utero introducendo delicatamente in vagina uno strumento rigido, lubrificato con gel, chiamato speculum vaginale. La sua introduzione e la successiva apertura possono provocare un certo disagio e, solo in alcuni casi, dolore. Dopo aver rimosso lo speculum procedo con la visita bimanuale: utilizzo una mano esternamente sull’addome e introduco delicatamente le prime due dita dell’altra mano in vagina, in modo da poter valutare gli organi genitali interni e la pelvi. Soltanto in circostanze particolari può essere necessario completare la valutazione introducendo un dito nel retto. La visita generalmente non provoca dolore, ma può risultare fastidiosa o, in alcune situazioni, dolorosa, soprattutto in presenza di condizioni come infiammazioni pelviche o vaginali, endometriosi o altre patologie. Il fastidio può però comparire anche in assenza di una malattia specifica, per esempio quando si verifica una contrazione involontaria della muscolatura addominale o perineale. Questa tensione può rappresentare una risposta riflessa alle normali manovre ginecologiche e può essere legata anche alla preoccupazione di sentire dolore oppure alla particolare intimità della visita.
Pap test, HPV test e tamponi durante la visita
Quando durante la visita ginecologica ad Altopascio eseguo anche un Pap test, un HPV test o un tampone vaginale, la paziente può percepire un leggero contatto a livello del collo dell’utero o della vagina. A seconda dell’esame utilizzo una spatola di plastica, una spazzolina sottile oppure un cotton fioc per raccogliere il materiale necessario. Anche in questo caso cerco di effettuare ogni manovra con la massima delicatezza, spiegando alla paziente ciò che sto facendo e chiedendole di comunicarmi immediatamente la comparsa di dolore, sensazione di svenimento o qualsiasi altra forma di disagio. Se necessario interrompo la visita oppure faccio una pausa prima di proseguire, rispettando sempre le sensazioni e le preferenze della paziente. Considero infatti importante che la donna possa comunicarmi liberamente ciò che avverte durante l’esame. Non tutte le pazienti vivono allo stesso modo una visita ginecologica: alcune non avvertono particolari fastidi, mentre altre possono sentirsi più tese o preoccupate. Per questo cerco di procedere rispettando i tempi della persona che ho davanti, senza dare per scontato il modo in cui verranno percepite le diverse manovre. La visita resta un momento clinico necessario alla valutazione dell’apparato genitale, ma ritengo altrettanto importante prestare attenzione al modo in cui viene affrontata e vissuta.
Affrontare la visita con maggiore serenità
Quando eseguo una visita ginecologica ad Altopascio, cerco anche di aiutare la paziente a considerare questo controllo con la stessa naturalezza con cui ci sottoponiamo alla valutazione di qualsiasi altro distretto del nostro corpo. A volte, proprio per ridimensionare la possibile tensione legata alla particolare tipologia della visita, ricordo che quando ci rivolgiamo a uno specialista troviamo normale che venga esaminata la parte del corpo di sua competenza: l’otorino osserva la gola e la cavità orale, così come il dentista esamina la bocca e i denti. Allo stesso modo, quando vogliamo valutare la salute dell’apparato genitale femminile, è necessario poter osservare la vagina e il collo dell’utero ed esaminare la pelvi, l’utero e le ovaie. Sono organi del nostro corpo che hanno la stessa dignità e la stessa necessità di essere controllati degli altri. Per questo durante la visita cerco di mantenere un dialogo aperto, spiegando le manovre che eseguo e invitando la paziente a segnalarmi qualsiasi sensazione di disagio. La mia attenzione non riguarda soltanto la corretta esecuzione della valutazione ginecologica, ma anche il rispetto della persona e della sua intimità. Considero importante che ogni donna possa affrontare questo momento sapendo che può chiedermi una pausa, comunicarmi ciò che sente o esprimere un dubbio in qualsiasi momento della visita.
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FAQ sulla visita ginecologica
La visita ginecologica è dolorosa?
Generalmente la visita non provoca dolore, ma può risultare fastidiosa. In presenza di alcune patologie o di una contrazione involontaria della muscolatura addominale o perineale il fastidio può essere più evidente.Che cos’è lo speculum vaginale?
Lo speculum è uno strumento che introduco delicatamente in vagina, dopo averlo lubrificato con gel, per poter visualizzare la vagina e il collo dell’utero.Posso chiedere di interrompere la visita se provo dolore?
Sì. Chiedo sempre alla paziente di informarmi immediatamente se avverte dolore, sensazione di svenimento o altri disagi. Posso interrompere la visita o fare una pausa prima di proseguire.Durante la visita posso eseguire anche Pap test e HPV test?
Quando indicato, durante la visita posso eseguire Pap test, HPV test o tampone vaginale, utilizzando gli appositi strumenti per il prelievo.In cosa consiste la visita bimanuale?
Dopo aver rimosso lo speculum, utilizzo una mano esternamente sull’addome e due dita dell’altra mano in vagina per valutare gli organi genitali interni e la pelvi.



