La visita ginecologica nelle diverse fasi della vita

Quando andare dal ginecologo

Consiglio una visita ginecologica annuale come controllo di prevenzione e ogni volta che compaiono disturbi o situazioni che richiedono un approfondimento, dalla prima visita fino alla menopausa.

La prima visita ginecologica e i controlli di prevenzione

Una delle domande che mi vengono rivolte più frequentemente è quando andare dal ginecologo, soprattutto se non sono presenti particolari disturbi. In generale, consiglio una visita ginecologica una volta all’anno come controllo di prevenzione e ogni volta che sorge il sospetto di una problematica ginecologica. Per le adolescenti che non presentano disturbi della sfera ginecologica, suggerisco di pensare alla prima visita quando sanno di essere vicine al loro primo rapporto sessuale. Questo primo incontro è un’occasione per parlare dei diversi metodi contraccettivi e scegliere insieme quello più adatto alla singola ragazza. Affrontare il tema della contraccezione prima dell’inizio dei rapporti sessuali, o subito dopo i primi, permette anche di parlare della prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse e della diversa protezione offerta dai vari metodi contraccettivi. Dall’età fertile alla menopausa consiglio poi una visita con cadenza annuale per controllare la salute dell’apparato genitale attraverso la visita associata all’ecografia transvaginale. Di volta in volta valuto anche la necessità di eseguire Pap Test, HPV Test, colposcopia, visita al seno o altri accertamenti. Un discorso specifico riguarda la gravidanza: se non sono presenti motivi per anticipare il controllo, consiglio generalmente la prima visita intorno alla sesta o settima settimana, epoca gestazionale nella quale solitamente è possibile visualizzare l’embrione con il battito cardiaco.

Quando i sintomi rendono necessaria una visita ginecologica

Capire quando andare dal ginecologo significa anche prestare attenzione ai cambiamenti e ai disturbi che interessano il ciclo mestruale, l’apparato genitale, la zona pelvica o il seno. Consiglio una valutazione in presenza di alterazioni rilevate al Pap Test oppure di irregolarità del ciclo, come ritardi mestruali frequenti, mestruazioni che ritornano ogni 21-23 giorni o flussi particolarmente abbondanti o prolungati. Anche la comparsa di peli superflui in eccesso, acne sul viso o sul corpo e un’aumentata produzione di sebo con pelle e capelli “grassi” merita un approfondimento. La visita è indicata inoltre quando una gravidanza tarda ad arrivare, in particolare dopo un anno di rapporti sessuali liberi, oppure in presenza di aborti ripetuti. Tra gli altri sintomi che valuto ci sono prurito, bruciore e perdite vaginali, perdite di sangue al di fuori della mestruazione, dolore durante i rapporti sessuali, dolori addominali o pelvici e mestruazioni dolorose. È opportuno rivolgersi al ginecologo anche in presenza di endometriosi, gonfiore addominale, disturbi urinari come bruciore, stimolo troppo frequente o incontinenza, secchezza vaginale, prurito vulvare, vampate di calore, prolasso genitale, condilomi oppure cisti o ascessi della ghiandola del Bartolini. Valuto inoltre problemi mammari come noduli, dolore o secrezioni e disturbi legati al periodo che precede le mestruazioni, dalla cefalea alla sindrome premestruale, soprattutto quando l’insieme dei sintomi diventa così intenso da interferire con la qualità della vita.

Visita ginecologica anche dopo la menopausa

Un’altra domanda che mi viene posta spesso riguarda quando andare dal ginecologo dopo la menopausa. La fine delle mestruazioni non coincide con la fine della necessità dei controlli ginecologici. Anche in questa fase considero la visita un momento importante per la prevenzione e per affrontare eventuali disturbi che possono comparire con i cambiamenti dei tessuti vulvari e vaginali. Una donna in menopausa, anche se continua ad avere una vita sessuale attiva, può infatti non avere più la stessa elasticità, tonicità e lubrificazione vaginale presenti negli anni precedenti. Questo può determinare secchezza, maggiore delicatezza dei tessuti e disturbi che possono influire anche sui rapporti sessuali. Durante la visita posso valutare questi problemi e, in relazione alla situazione della singola paziente, prendere in considerazione la prescrizione di terapie mediche sistemiche o locali, sia non ormonali sia ormonali, oppure indicare terapie fisiche come il laser. La visita può inoltre rappresentare un momento per parlare della prevenzione e della cura dell’osteoporosi e degli altri disturbi che possono presentarsi in questa fase della vita. Per questo non considero il controllo ginecologico legato esclusivamente alla fertilità o alla presenza delle mestruazioni: accompagna la donna nelle diverse età e permette di affrontare di volta in volta prevenzione, sintomi e cambiamenti specifici. Anche quando ci si sente bene, mantenere una cadenza annuale dei controlli consente di dedicare regolarmente attenzione alla salute ginecologica.

Contattami per fissare una visita e ricevere indicazioni su quando andare dal ginecologo in base alla tua età, ai controlli già effettuati e agli eventuali disturbi presenti.

FAQ sulla visita ginecologica

  • Se sto bene devo comunque andare dal ginecologo?

    Sì. Anche in assenza di disturbi consiglio una visita ginecologica annuale dall’età fertile alla menopausa, associata all’ecografia transvaginale come controllo della salute dell’apparato genitale.

  • Quando è consigliata la prima visita ginecologica?

    Alle adolescenti che non presentano disturbi consiglio di pensare alla prima visita quando sono vicine al primo rapporto sessuale. È un’occasione per parlare di contraccezione e prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse.

  • Quando fare la prima visita in gravidanza?

    Se non ci sono motivi che richiedono un controllo anticipato, consiglio la prima visita intorno alla sesta o settima settimana di gravidanza, quando solitamente è possibile visualizzare l’embrione con il battito cardiaco.

  • Quali sintomi richiedono una visita ginecologica?

    Irregolarità mestruali, perdite anomale, prurito, bruciore, dolore pelvico o durante i rapporti, disturbi urinari e altri cambiamenti della sfera ginecologica sono tra le situazioni che richiedono una valutazione.

  • È necessario andare dal ginecologo anche dopo la menopausa?

    secchezza vaginale, alterazioni dei tessuti vulvari e vaginali e altre problematiche caratteristiche di questa fase della vita.