dott.ssa lucia cristina pellegatta
Ritardo Mestruale
Nel mio studio a Altoascio valuto le irregolarità e i ritardi del ciclo mestruale, considerando la possibilità di una gravidanza, le caratteristiche abituali del ciclo e le diverse condizioni che possono modificarne la regolarità.
Quando si può parlare di ritardo mestruale
Quando una paziente si rivolge a me per un Ritardo Mestruale, la prima cosa che considero è la durata abituale del suo ciclo. La mestruazione compare mediamente ogni 28 giorni, calcolando l’intervallo dal primo giorno di una mestruazione al primo giorno della successiva. Questo valore rappresenta però una media e non significa che tutte le donne debbano necessariamente avere un ciclo di 28 giorni. Considero regolare anche un ciclo che sia più breve o più lungo di circa sette giorni rispetto a questa durata: alcune donne, infatti, hanno mestruazioni perfettamente regolari che compaiono abitualmente prima oppure dopo il ventottesimo giorno. Si parla invece di una mestruazione troppo frequente quando ritorna prima di 21 giorni dall’inizio della precedente, mentre considero un ritardo mestruale la situazione in cui la mestruazione ritorna dopo oltre 35 giorni dall’inizio del ciclo precedente. Quando il ciclo tarda, uno dei primi aspetti da verificare è naturalmente la possibilità di una gravidanza, soprattutto se ci sono stati rapporti non protetti. In questo caso consiglio di effettuare un test di gravidanza, che può essere eseguito sulle urine oppure, con maggiore sicurezza, sul sangue. Nelle donne con cicli regolari il test può essere effettuato già dal primo giorno di ritardo oppure, in relazione a un rapporto a rischio, dopo almeno 15 giorni dall’ultimo rapporto.
Le possibili cause di un ciclo mestruale in ritardo
Una volta esclusa la gravidanza, durante la valutazione di un Ritardo Mestruale ad Altopascio considero le diverse condizioni che possono interferire con la regolarità del ciclo. Tra le cause possibili rientra uno stress psichico elevato, così come brusche e importanti variazioni del peso corporeo, sia in caso di rapido dimagrimento sia di aumento di peso. Anche un esercizio fisico eccessivo o cambiamenti significativi dei ritmi circadiani possono modificare la regolarità delle mestruazioni. In altri casi il ritardo può essere collegato a fattori ormonali patologici, tra cui la sindrome dell’ovaio policistico o PCOS, i disturbi della tiroide e altri squilibri ormonali. Considero inoltre l’età della paziente e la possibilità che si trovi nella fase della perimenopausa, cioè il periodo che precede la menopausa, talvolta anche di alcuni anni, durante il quale le ovaie iniziano progressivamente a perdere la loro precedente regolarità di funzionamento. Anche cambiamenti stagionali o climatici possono avere un ruolo, così come determinate terapie farmacologiche. Alcuni farmaci, in particolare, possono interferire con il ciclo aumentando la produzione di prolattina, un ormone che può influenzarne la regolarità. Per questo, quando valuto una paziente, cerco di ricostruire non soltanto quando è comparsa l’ultima mestruazione, ma anche le caratteristiche abituali del ciclo e gli eventuali cambiamenti che possono essersi verificati nello stesso periodo.
Quando è opportuno effettuare una visita ginecologica
In presenza di un Ritardo Mestruale, non considero soltanto il numero di giorni trascorsi dall’ultima mestruazione, ma anche la frequenza con cui il problema si presenta e gli eventuali sintomi associati. Dopo avere escluso una gravidanza, se il ritardo supera 7-10 giorni, è opportuno rivolgersi al medico per una valutazione. Il consulto ginecologico diventa particolarmente importante quando l’assenza delle mestruazioni si prolunga, anche oltre tre mesi, oppure quando i ritardi tendono a ripetersi. Presto particolare attenzione anche alla presenza contemporanea di altri segni, come acne, seborrea, ipertricosi o irsutismo. Per seborrea si intende una maggiore untuosità della pelle e dei capelli, mentre ipertricosi e irsutismo indicano un eccesso di peli oppure la loro comparsa in zone del corpo nelle quali normalmente nella donna sono meno presenti, come volto, seno, addome e schiena. La presenza di questi sintomi insieme a cicli irregolari può rendere particolarmente utile una valutazione ginecologica. Il mio obiettivo è innanzitutto comprendere se si tratta di una variazione occasionale rispetto alla normale durata del ciclo della paziente oppure di un’irregolarità che tende a ripetersi e che richiede un approfondimento. Per questo invito sempre la paziente a riferirmi non soltanto la data dell’ultima mestruazione, ma anche come si sono comportati i cicli precedenti e se, nello stesso periodo, sono comparsi altri cambiamenti o sintomi. In questo modo posso inquadrare il ritardo all’interno della sua storia mestruale e valutare come procedere.
Contattami per fissare una visita per un ritardo mestruale del ciclo e le possibili cause dell’irregolarità.
FAQ sul ritardo mestruale
Dopo quanti giorni si parla di ritardo mestruale?
Si parla di ritardo quando la mestruazione ritorna dopo oltre 35 giorni dall’inizio della precedente. Un ciclo può comunque essere regolare anche se abitualmente è più breve o più lungo dei 28 giorni considerati come media.
Quando posso fare un test di gravidanza?
In caso di cicli regolari, il test può essere effettuato già dal primo giorno di ritardo. Se ci sono stati rapporti a rischio, può essere eseguito dopo almeno 15 giorni dall’ultimo rapporto.
Quali possono essere le cause di un ritardo oltre alla gravidanza?
Tra le possibili cause rientrano stress, importanti variazioni di peso, attività fisica eccessiva, cambiamenti dei ritmi circadiani, PCOS, disturbi tiroidei, altri squilibri ormonali, perimenopausa e alcuni farmaci.
Quando è opportuno rivolgersi al ginecologo?
Se il ritardo supera 7-10 giorni è opportuno consultare un medico. La valutazione ginecologica è particolarmente indicata se il ritardo è molto prolungato, si presenta frequentemente oppure è associato ad altri sintomi.
Ciclo irregolare, acne e aumento dei peli possono essere collegati?
La contemporanea presenza di ritardi mestruali, acne, seborrea, ipertricosi o irsutismo è una delle situazioni nelle quali considero particolarmente importante approfondire il quadro attraverso una valutazione ginecologica.



