Un trattamento non chirurgico per specifici disturbi ginecologici

Laserterapia Ginecologica
a Altopascio (Lucca)

 Valuto i disturbi che possono beneficiare della laserterapia ginecologica, come secchezza vaginale e incontinenza urinaria da sforzo, e fornisco le indicazioni necessarie prima di indirizzare la paziente alle strutture dedicate.

Che cos’è la laserterapia ginecologica e quando può essere indicata

La Laserterapia Ginecologica può essere presa in considerazione dopo una valutazione della paziente in presenza di alcuni disturbi che interessano i tessuti vaginali. Si tratta di un trattamento medico non chirurgico utilizzato per la prevenzione e il trattamento dell’atrofia e della secchezza vaginale, dell’incontinenza urinaria da sforzo di lieve entità e della rilassatezza e perdita di tonicità dei tessuti vaginali. Sono condizioni che possono interessare molte donne, soprattutto durante la menopausa, ma che possono presentarsi anche dopo il parto. La laserterapia vaginale agisce attraverso un effetto foto-termico che induce la produzione di nuovo collagene, favorendo la rigenerazione dei tessuti. Questo processo può determinare una maggiore elasticità e una minore “delicatezza” dei tessuti genitali, con una conseguente sensazione soggettiva di benessere. In particolare, il trattamento può determinare una diminuzione della secchezza vaginale, del prurito e del bruciore non legati a infezioni e, di conseguenza, del dolore durante i rapporti sessuali. Può inoltre essere utilizzato in presenza di forme lievi di incontinenza urinaria da stress. Quando una paziente mi riferisce questi disturbi, ritengo importante valutarne innanzitutto le caratteristiche e il quadro ginecologico, in modo da poter fornire informazioni sul trattamento e stabilire se sia opportuno indirizzarla verso una struttura che esegue la laserterapia.

Come si svolge il trattamento di laserterapia vaginale

Quando parlo con una paziente della Laserterapia Ginecologica, spiego anche in che cosa consiste concretamente il trattamento. La seduta di laserterapia vaginale viene eseguita ambulatorialmente, senza necessità di anestesia, è indolore e dura circa 15 minuti. Durante l’applicazione la paziente può avvertire una sensazione di calore dovuta all’azione del laser. Dopo il trattamento possono comparire lievi fastidi locali, come un leggero arrossamento o gonfiore, che generalmente si risolvono nell’arco di pochi giorni. Il percorso indicato nel testo si compone di tre sedute effettuate a distanza di circa un mese l’una dall’altra. Nella maggioranza delle pazienti, indicata nel 70-90% dei casi, il trattamento può determinare un deciso miglioramento della sintomatologia, con effetti che possono protrarsi fino a 12-18 mesi; successivamente può essere valutata l’esecuzione di un nuovo ciclo. Considero importante spiegare alla paziente quali disturbi possono essere trattati e come si svolgono le sedute, evitando però di considerare la laserterapia come una soluzione da intraprendere senza una precedente valutazione ginecologica. Non eseguo direttamente il trattamento laser nel mio studio, ma, quando lo ritengo indicato, posso consigliare alla paziente le strutture pubbliche o private alle quali rivolgersi per effettuare le sedute

La valutazione ginecologica prima della laserterapia

Prima di indirizzare una paziente verso un trattamento di Laserterapia Ginecologica, verifico anche quando sono stati effettuati gli ultimi controlli ginecologici. Se la paziente non ha eseguito una visita ginecologica con ecografia negli ultimi sei mesi e un Pap Test negli ultimi due anni, ritengo opportuna una prima valutazione con ecografia transvaginale ed eventuale Pap Test. Questo passaggio mi permette di inquadrare la situazione ginecologica prima di prendere in considerazione il trattamento e di approfondire i disturbi riferiti dalla paziente. Se, per esempio, sono presenti secchezza vaginale, bruciore o prurito, è importante valutare il quadro prima di attribuire automaticamente questi sintomi all’atrofia vaginale, dal momento che la laserterapia descritta è riferita a disturbi non legati alla presenza di infezioni. Allo stesso modo, in caso di incontinenza urinaria da sforzo, considero le caratteristiche e l’entità del problema prima di fornire indicazioni sul possibile ricorso al trattamento. Il mio ruolo è quindi quello di valutare la paziente, informarla e orientarla nel percorso, spiegando in quali situazioni la laserterapia può essere presa in considerazione e quali controlli è opportuno effettuare preliminarmente. Quando ne rilevo l’indicazione, posso infine consigliare le strutture pubbliche o private dedicate presso le quali rivolgersi per eseguire il trattamento.

Contattami per fissare una valutazione per la Laserterapia Ginecologica e verificare se questo trattamento può essere preso in considerazione per i disturbi che presenti.

FAQ sulla laserterapia ginecologica

  • Per quali disturbi può essere utilizzata la laserterapia ginecologica?

    Può essere utilizzata per atrofia e secchezza vaginale, perdita di tonicità dei tessuti vaginali e forme lievi di incontinenza urinaria da sforzo, disturbi che possono comparire soprattutto in menopausa o dopo il parto.

  • La seduta di laserterapia vaginale è dolorosa?

    Il trattamento viene eseguito ambulatorialmente senza anestesia ed è indicato come indolore. Durante la seduta, della durata di circa 15 minuti, può essere percepita una sensazione di calore.

  • Quante sedute prevede il trattamento?

    Il percorso descritto prevede tre sedute a distanza di circa un mese l’una dall’altra. Successivamente, in relazione alla durata dei risultati, può essere valutato un nuovo ciclo.

  • Devo effettuare una visita ginecologica prima della laserterapia?

    Se non è stata effettuata una visita ginecologica con ecografia negli ultimi sei mesi e un Pap Test negli ultimi due anni, ritengo opportuna una valutazione preliminare con ecografia transvaginale ed eventuale Pap Test.

  • La dottoressa esegue direttamente la laserterapia?

    No. Valuto la situazione ginecologica della paziente e, quando ritengo che il trattamento possa essere indicato, posso consigliare le strutture pubbliche o private alle quali rivolgersi per effettuare la laserterapia.