Un riferimento durante i mesi della gravidanza a Altopascio (Lucca)
Gravidanza
Seguo le mie pazienti durante la gravidanza con visite ostetriche, controlli clinici ed ecografia office di supporto, offrendo indicazioni e un riferimento a cui rivolgersi nei diversi momenti della gestazione.
Come seguo la gravidanza fin dalle prime settimane
La gravidanza è un momento particolarmente delicato della vita di una donna. Spesso la gestante riceve molti consigli da amiche, parenti e conoscenti oppure trova informazioni su riviste e sul web che possono generare ulteriori domande. Per questo ritengo importante avere uno specialista di riferimento a cui rivolgersi e al quale affidarsi per il monitoraggio della gestazione. Quando seguo una gravidanza, cerco di essere disponibile per la paziente anche al di fuori del momento della visita: durante questi mesi possono infatti presentarsi dubbi, timori o domande che richiedono un confronto e, appena mi è possibile, stabilisco un contatto per parlarne. In occasione della prima visita, all’inizio del primo trimestre, raccolgo la storia clinica della coppia e delle famiglie dei due partner, controllo i valori della pressione arteriosa e il peso e calcolo l’indice di massa corporea. Informo la paziente sugli accorgimenti igienico-alimentari utili per prevenire la toxoplasmosi e fornisco consigli alimentari per favorire un adeguato apporto di nutrienti evitando aumenti di peso eccessivi. Prescrivo il controllo del TSH, importante per valutare la funzionalità tiroidea, e il controllo dello stato immunitario nei confronti del Cytomegalovirus. Chiedo inoltre se siano stati assunti farmaci occasionalmente o in maniera continuativa e se siano stati effettuati esami radiologici durante la gravidanza. Sottolineo l’importanza dell’assunzione di acido folico e valuto l’eventuale utilizzo di integratori indicati per la gestazione e successivamente per l’allattamento. Porto inoltre l’attenzione della coppia sugli stili di vita che può essere opportuno modificare, come il fumo, l’assunzione di alcolici, un’attività fisica eccessiva o, al contrario, una vita troppo sedentaria.
Visite ostetriche ed ecografia office durante i tre trimestri
In occasione di ogni visita ostetrica eseguo, a completamento della mia valutazione clinica, un’ecografia ostetrica office o di supporto. Questo esame mi permette di verificare alcuni parametri ecografici utili a chiarire il quadro clinico della gestante al momento della visita. Nel primo trimestre posso visualizzare la camera gestazionale, il sacco vitellino e l’embrione con il battito cardiaco; nel secondo trimestre controllo il battito cardiaco, il liquido amniotico e la placenta; nel terzo trimestre valuto anche la posizione fetale, cefalica o podalica. Dopo l’ecografia office annoto i parametri rilevati nel referto della visita, senza necessità di rilasciare immagini o uno specifico referto ecografico. Preciso sempre che questo esame rappresenta un supporto alla visita e non sostituisce le ecografie ostetriche standard, di screening, morfologiche o diagnostiche. L’ecografia office non ha infatti la finalità di valutare l’anatomia fetale né di diagnosticare i PAS disorders, come placenta accreta, increta o percreta. In Toscana sono previste tre ecografie ostetriche di screening, una per ogni trimestre, che devono essere effettuate nei tempi stabiliti e presso i servizi dedicati, anche per controllare l’accrescimento fetale e ricercare eventuali malformazioni o altre condizioni rilevabili ecograficamente durante la gravidanza. Quando lo ritengo indicato posso inoltre eseguire la cervicometria, cioè la misurazione ecografica transvaginale della lunghezza del collo dell’utero per la valutazione del rischio di parto prematuro, oppure l’AFI, la misurazione ecografica transaddominale della quantità di liquido amniotico. Nel corso della gravidanza spiego anche quando effettuare gli esami previsti dal protocollo regionale e gli eventuali ulteriori accertamenti che ritengo opportuni. Durante il primo incontro illustro inoltre la differenza tra gli esami di diagnosi prenatale invasiva, come villocentesi e amniocentesi, e gli esami di screening prenatale non invasivo, come duo test e ricerca del DNA fetale nel sangue materno.
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LE FASI DELLA GRAVIDANZA









Indicazioni e assistenza nel corso della gestazione
Nel corso dei mesi valuto le esigenze della paziente anche in relazione all’andamento della gravidanza. Se è presente sovrappeso già all’inizio della gestazione o si verifica un aumento eccessivo del peso, analizzo insieme alla gestante lo stile di vita e le eventuali criticità delle abitudini alimentari, fornendo gli accorgimenti dietetici che ritengo opportuni. Durante le visite del secondo e del terzo trimestre informo, quando necessario, sull’esistenza di corsi di rilassamento per gestanti e di attività come ginnastica o nuoto dedicate alla gravidanza, che possono essere prese in considerazione in presenza di specifiche necessità. Fornisco inoltre le indicazioni per frequentare il corso di preparazione al parto e parlo delle possibilità legate alla parto-analgesia, praticata con l’assistenza del medico anestesista, e al parto in acqua. Se una gravidanza si presenta fin dall’inizio come gravidanza a rischio, oppure lo diventa durante il suo decorso, richiedo una valutazione presso gli ambulatori dedicati dei centri universitari o ospedalieri della regione, così che la paziente possa ricevere l’assistenza specifica necessaria in relazione al fattore di rischio individuato. Informo inoltre la paziente lavoratrice sui diritti legati alla maternità e, quando svolge mansioni che possono essere considerate a rischio per la gestazione, la indirizzo alle strutture competenti per valutare l’eventuale cambio di mansione o la sospensione anticipata dal lavoro. Nel seguire una gravidanza metto a disposizione la mia esperienza, il mio impegno e la mia professionalità, cercando di offrire alla paziente un riferimento durante tutte le fasi di questo importante periodo della sua vita.
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FAQ sulla gravidanza
Cosa faccio durante la prima visita in gravidanza?
Durante il primo incontro raccolgo la storia clinica della coppia e delle rispettive famiglie, controllo pressione e peso, calcolo l’indice di massa corporea e fornisco le prime indicazioni sugli esami e sugli accorgimenti utili durante la gestazione.
Eseguo l’ecografia durante le visite ostetriche?
Sì. A completamento della visita eseguo un’ecografia ostetrica office, che utilizzo per controllare alcuni parametri utili alla valutazione clinica della gravidanza in quel momento.
L’ecografia office sostituisce le ecografie di screening?
No. Spiego sempre alle mie pazienti che l’ecografia office è un supporto alla visita e non sostituisce le ecografie ostetriche di screening, morfologiche o diagnostiche previste durante la gravidanza.
Cosa faccio se la gravidanza diventa a rischio?
Se individuo una condizione che richiede un’assistenza specifica, richiedo la valutazione della paziente presso gli ambulatori dedicati alle gravidanze a rischio presenti nei centri universitari o ospedalieri della regione.
Fornisco indicazioni anche per la preparazione al parto?
Sì. Durante il secondo e il terzo trimestre fornisco indicazioni sui corsi di preparazione al parto e parlo con la paziente delle possibilità relative alla parto-analgesia e al parto in acqua.



