Un esame di approfondimento dopo Pap Test o HPV Test anomali

Colposcopia
a Altopascio (Lucca)

Eseguo la colposcopia per osservare sotto ingrandimento il collo dell’utero, la vagina e la vulva, approfondendo eventuali anomalie riscontrate al Pap Test o all’HPV Test e, quando necessario, effettuando una biopsia

Che cos’è la colposcopia e quando la eseguo

La Colposcopia è un esame ginecologico che eseguo utilizzando uno strumento chiamato colposcopio, che permette di osservare sotto ingrandimento la cervice uterina, cioè la parte dell’utero che si affaccia sul fondo della vagina, chiamata anche portio o collo dell’utero. Attraverso la colposcopia posso studiare anche la vagina e la vulva. L’esame viene eseguito in particolare come approfondimento in seguito a un Pap Test o a un HPV Test anomali e permette di individuare eventuali lesioni precancerose, definite CIN o neoplasie intraepiteliali, condilomi o tumori. Può inoltre essere utilizzato per monitorare nel tempo lesioni già conosciute o verificare il risultato di un trattamento precedentemente effettuato. Durante l’esame applico sulla zona da osservare alcune soluzioni, nello specifico acido acetico e una soluzione iodo-iodurata, che reagiscono con i tessuti e mi permettono di mettere maggiormente in evidenza eventuali aree anomale. Se durante l’osservazione identifico una zona che richiede un ulteriore approfondimento, posso effettuare una biopsia mirata, prelevando un piccolo campione di tessuto da inviare successivamente in laboratorio per l’esame istologico.

Come eseguo l’esame colposcopico e l’eventuale biopsia

Quando una paziente viene da me per una Colposcopia ad Altopascio, inizio l’esame inserendo delicatamente uno speculum per visualizzare la cervice uterina, come avviene durante una normale visita ginecologica. Utilizzo quindi il colposcopio, uno strumento ottico che consente ingrandimenti da 6 fino a 40 volte. Osservo inizialmente la zona “al naturale” e successivamente procedo con l’applicazione, attraverso un batuffolo di cotone, di una soluzione di acido acetico e poi del liquido di Lugol, una soluzione contenente iodio. Questi reagenti mi aiutano a evidenziare eventuali anomalie dei tessuti e a identificare con maggiore precisione le aree sulle quali può essere opportuno eseguire una biopsia. Il colposcopio mi permette quindi di osservare in maniera approfondita il collo dell’utero, ma anche, quando necessario, la vagina e la vulva. Se durante l’esame rilevo una lesione sospetta, posso prelevare un piccolo frammento di tessuto dalla zona interessata: il campione viene poi inviato in laboratorio per essere sottoposto a esame istologico. La biopsia non viene quindi effettuata necessariamente in ogni colposcopia, ma soltanto quando l’osservazione mette in evidenza un’area che ritengo necessario approfondire. L’esame colposcopico in sé non è doloroso; durante l’applicazione dell’acido acetico o del liquido di Lugol la paziente può avvertire un lieve bruciore, mentre in caso di biopsia può essere percepita una piccola puntura.

Cosa aspettarsi dopo la colposcopia

Dopo una Colposcopia ad Altopascio senza biopsia è possibile riprendere subito le normali attività. Se invece durante l’esame ho ritenuto necessario effettuare un prelievo di tessuto, nei giorni successivi possono comparire lievi perdite ematiche o secrezioni di colore scuro. In questo caso consiglio di evitare i rapporti sessuali e l’utilizzo di tamponi per le successive 48-72 ore. Spiego sempre alla paziente che la necessità di eseguire una colposcopia nasce dall’esigenza di approfondire un risultato anomalo o di controllare una lesione già conosciuta: il suo scopo è infatti osservare direttamente e sotto ingrandimento i tessuti e individuare le eventuali zone sulle quali concentrare gli approfondimenti. La possibilità di associare una biopsia mirata consente, quando necessario, di prelevare proprio il tessuto dell’area che durante l’esame presenta caratteristiche da approfondire attraverso l’analisi istologica. La colposcopia rappresenta quindi un passaggio successivo rispetto al Pap Test o all’HPV Test quando questi hanno evidenziato anomalie e può essere utilizzata anche nel controllo dell’evoluzione di lesioni già note. Durante l’esame cerco di spiegare alla paziente le diverse fasi della procedura, dall’applicazione dello speculum all’osservazione con il colposcopio, fino all’eventuale necessità di effettuare una biopsia, in modo che possa comprendere perché l’esame viene eseguito e che cosa aspettarsi durante e dopo la procedura.

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FAQ sulla  colposcopia

  • Quando è necessario eseguire una colposcopia?

    La colposcopia viene eseguita soprattutto per approfondire un Pap Test o HPV Test anomalo, individuare eventuali lesioni oppure controllare nel tempo lesioni già conosciute.

  • La colposcopia è dolorosa?

    L’esame in sé non è doloroso. Durante l’applicazione dell’acido acetico o del liquido di Lugol può essere avvertito un lieve bruciore; in caso di biopsia si può percepire una piccola puntura.

  • Durante la colposcopia viene sempre eseguita una biopsia?

    No. Eseguo la biopsia soltanto quando durante l’osservazione individuo un’area che ritengo necessario approfondire attraverso un esame istologico.

  • Cosa succede dopo una colposcopia con biopsia?

    Possono comparire lievi perdite di sangue o secrezioni scure per alcuni giorni. Dopo una biopsia consiglio di evitare rapporti sessuali e l’utilizzo di tamponi per 48-72 ore.

  • La colposcopia osserva soltanto il collo dell’utero?

    No. Il colposcopio viene utilizzato principalmente per osservare sotto ingrandimento la cervice uterina, ma la colposcopia consente di studiare anche la vagina e la vulva.